Accuratezza punto in 3D: 0.026 mm a 25 cm.
Risoluzione 3D: 0.072 mm.
Distanza di acquisizione: 0.25 m
Brocca oinochoe in ceramica tornita, realizzata in argilla beige-rosata, risalente alla seconda metà del IV sec. a.C..
L’oinochoe è riconducibile alla forma VII della classificazione di Beazley (J.D. Beazley, Etruscan Vase Painting, London 1947, p. 269). Presenta un becco a cartoccio, un’ansa verticale arcuata a nastro, un collo cilindrico e una spalla segnata. Il corpo ovoide poggia su un piede dal profilo concavo, con un fondo piatto non verniciato.
L’apparato decorativo sovradipinto colloca l’oinochoe nel gruppo “a fantôme”, caratterizzato da motivi stilizzati. Sul collo, la decorazione presenta una foglia schematica, mentre sulla spalla si sviluppa una raggiera di piccoli petali. La pancia è decorata con il consueto motivo floreale, che incornicia un elemento figurativo centrale: un “fantasma” stilizzato, dal corpo rigido e filiforme, rappresentato con un’estrema essenzialità grafica.
Ha un’altezza di 28,2 cm, simile a quella di una bottiglia da vino, e un diametro del fondo di 8 cm, comparabile a quello di un bicchiere da tavola. È ben conservata, con la struttura originaria integra e la decorazione ancora leggibile. La superficie mostra segni di usura compatibili con l’età del manufatto, con leggere abrasioni sulla vernice nera e sulla decorazione sovradipinta.
In questa pagina web è possibile seguire il processo di digitalizzazione tridimensionale del reperto, che ne ha permesso la ricostruzione virtuale nei minimi dettagli. Il modello 3D, ottimizzato per la stampa tridimensionale, consente la realizzazione di una replica tattile, favorendo la comprensione e la divulgazione scientifica del manufatto.
