Accuratezza punto in 3D: 0.026 mm a 25 cm
Risoluzione 3D: 0.072 mm.
Distanza di acquisizione: 0.25 m
Il rocchetto apre il sottocapitolo dedicato ai casi studio legati ad una superficie nera e lucida. Nei prossimi sette casi infatti ci si è confrontati con la difficoltà di rilevare superfici lucide o nere o lucide e nere. La maggior parte degli scanner 3D ottici incontrano difficoltà nel rilevare correttamente la geometria 3D, poiché la luce viene riflessa eccessivamente dalle superfici o del tutto assorbita. Ciò che può verificarsi quindi è una mancata acquisizione o una acquisizione parziale degli oggetti. Per superare questa difficoltà possono essere innanzitutto utilizzati scanner 3D professionali e avanzati, che permettano la regolazione manuale e/o automatica di alcuni parametri ottici di scansione 3D come l’esposizione. Il laser in dotazione ha permesso di autoregolare l’esposizione in tempo reale a seconda della superficie da scansionare e ci ha evitato di ricorrere a polveri opacizzanti.
Il piccolo reperto è stato rilevato con piatto rotante tramite 24 scansioni suddivise in 2 gruppi referenziati automaticamente. I due gruppi sono stati uniti manualmente attraverso target riconoscibili sulla superficie del reperto (piccoli punti chiari materici o discontinuità geometriche). L’errore calcolato nella fase di unione è pari a 0.043 mm. Dall’immagine è possibile visualizzare la nuvola di punti grezza sulla quale è stata eseguita solo la fase di registrazione e rototraslazione. Il modello in nuvola di punti riporta già la maglia ottenuta dall’applicazione del filtro ridondanza e smoothing. Su di esso è stato ottenuto il modello mesh testato e verificato come in figura. Sul modello alleggerito ma che conserva tutte le peculiarità geometriche e materiche, è stato elaborato il modello renderizzato tramite RGB.
