L’attingitoio daunio è stato rilevato posizionando lo strumento a 30 cm dal baricentro del reperto e secondo due tecniche: una con piatto rotante e scansioni referenziate tra loro, l’altra in manuale spostando il reperto a chiudere le superfici interne. Per entrambe è stato rispettato un overlap tra le scansioni del 70%.
L’acquisizione semiautomatica (Gruppo 1 e 2) ha restituito 16 riprese orizzontali e 16 del fondo, ogni 22.5° su angolo orizzontale. In aggiunta è stato effettuato un gruppo di acquisizione manuale (Gruppo 3) con 21 scansioni singole, per un totale di 53 scansioni su tre gruppi. [3.1.3.1] La fase di elaborazione del dato ha visto una registrazione automatica per le scansioni del Gruppo 1 e 2 ed una registrazione manuale, per target in zone di overlap, per il Gruppo 3. I tre gruppi di scansioni sono stati uniti tra loro tramite 58 targets in zone di sovrapposizione, con un errore risultante pari a 0.016 mm. In fase di verifica del modello in nuvola di punti sono state evidenziate le zone non rilevabili [3.1.3.2] mentre, dopo l’applicazione dei filtri di ridondanza e smoothing [3.1.3.3], è stata eseguita una verifica del modello mesh originale (29.758.514 triangoli) con quello sfoltito (500.000 triangoli). Il modello mesh più leggero, navigabile, conserva tutte le peculiarità geometriche del modello originale ma ha chiuso, anticipandola, la parte interna dell’ansa [3.1.3.4] Sul modello finale è riportata l’informazione RGB. [3.1.1.5]
