L’olla in ceramica, risalente al periodo protostorico, si distingue per la sua forma globulare con orlo lievemente estroflesso e base appiattita. La superficie, caratterizzata da un aspetto ruvido e irregolare, presenta tracce di usura e depositi terrosi, testimoni della lunga permanenza nel contesto di scavo.
Le dimensioni dell’olla raggiungono un’altezza di circa 18 cm e un diametro massimo di 20 cm, paragonabili a quelle di un contenitore di medie dimensioni utilizzato per la conservazione di derrate alimentari. Il labbro del vaso mostra evidenti lacune e fratture, indicanti una rottura parziale della struttura originaria.
Nonostante le mancanze strutturali, il reperto conserva ancora la sua leggibilità tipologica, permettendo di individuarne la funzione e il contesto di utilizzo. L’analisi digitale ha permesso di documentare con precisione ogni dettaglio morfologico, rendendo possibile una ricostruzione virtuale del manufatto.
Il modello tridimensionale realizzato offre nuove possibilità di studio e valorizzazione, rendendolo accessibile per la ricerca accademica, la divulgazione scientifica e la riproduzione museale tramite stampa 3D.
