Accuratezza punto in 3D: 0.04 mm a 30 cm
Risoluzione 3D: 0.072 mm.
Distanza di acquisizione: 0.30 m
Ciotola in argilla depurata, risalente al IX-VII sec. a.C..
Il manufatto presenta un orlo rientrante indistinto e un corpo dal profilo convesso, sostenuto da un basso piede stretto, leggermente svasato. Un elemento distintivo della forma è l’ansa a bastoncello sormontante, impostata direttamente sull’orlo e decorata con steccature oblique convergenti. In posizione simmetrica rispetto all’ansa si trovano due bugnette con impressione digitale sulla sommità, dettaglio che suggerisce una lavorazione artigianale accurata.
L’apparato decorativo inciso è caratterizzato da elementi meandroidi obliqui modulari, un motivo diffuso in questo periodo (Civiltà del Lazio Primitivo, Roma 1976, tav. XXX, cat. 56,1). Per un confronto con una ciotola simile associata a un’olla cineraria biconica, si veda L. Pernier, in NSc. 1907, pp. 321 ss.
Ha un’altezza di circa 15 cm, simile a quella di una ciotola da colazione, ed è ben conservata, con la struttura originaria integra e leggibile in tutti i suoi dettagli. Le incisioni risultano ancora nitide, sebbene lievemente attenuate dall’usura del tempo.
In questa pagina web è possibile seguire il processo di digitalizzazione tridimensionale del reperto, che ne ha permesso la ricostruzione virtuale nei minimi dettagli. Il modello 3D, ottimizzato per la stampa tridimensionale, consente la realizzazione di una replica tattile, favorendo la comprensione e la divulgazione scientifica del manufatto.
